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Il rapporto sommelier cliente: fiducia e trasparenza

Un sommelier professionista ha tra i sui compiti quello di proporre un’offerta completa e trasversale di vini, al fine di mettere a proprio agio il cliente ed invogliarlo a provare nuove etichette o particolari abbinamenti. Il suo compito è anche scoprire referenze che magari non sono tanto conosciute, perché provenienti da realtà di produzione piccole, ma che allo stesso tempo dia la possibilità all’appassionato di poter trovare l’etichetta o l’annata particolarmente difficile da reperire.

 Inoltre il sommelier deve saper orientare quei clienti che non sono sicuri nella scelta, soprattutto per ciò che riguarda il prezzo di quello che si trova proposto nella carta dei vini. E’ infatti fondamentale il primo suggerimento che viene dato, soprattutto se è la prima volta che è il cliente è ospite nel ristorante. Sarà infatti da qui che può iniziare un rapporto di fiducia tra sommelier e cliente. A questo proposito è importante che il sommelier, per quanto riguarda il prezzo, operi ogni proposta al tavolo con la carta dei vini aperta per far si che tra lui ed il cliente ci sia costantemente la massima trasparenza.

 A questo riguardo e visti i costi spesso importanti la proposta al calice per il cliente deve essere abbastanza ampia, cercando di inserire tutte le tipologie di vino, da quelle con un ottimo rapporto qualità prezzo ma anche vini molto importanti.

 Ciò per poter dare la possibilità di assaggiare un grande prodotto senza dover necessariamente acquistare tutta la bottiglia. Vini semplici o complessi, leggeri o di struttura, vini aromatici, ma sempre cercando di dare luce magari a piccole aziende, facendo sempre attenzione alla tipicità del prodotto.

Questo accorgimento aumenterà significativamente la fiducia del cliente nel sommelier, oltre ad agire come elemento di trasparenza nei costi.

È infatti la maniera più facile per bere bene e apprezzare la filosofia della proposta spendendo relativamente poco. Molti sommelier adottano questa strategia che risulta funzionale per il ristorante e divertente per il cliente.

 La modalità comunicativa del sommelier è poi l’altro buon 50% del successo nei rapporti tra sommelier e cliente. Come in molti altri campi dell’interrelazione, l’impressione a pelle vale. Dunque la prima qualità del sommelier deve essere l’empatia: saper entrare in rapporto con le aspettative del cliente e indovinare rapidamente quel particolare abbinamento vino-cliente, che è importante tanto quanto l’abbinamento vino-cibo.

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